L’uomo col capello

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Ieri sera mentre guardavo la perfomance di Peppe da Mentana, mi è tornato in mente l’uomo col cappello di Bar Sport.

Lo vedevo lì, con tono ora vittimista ora aggressivo, mentre impastava certezze assolute alla brutto giuda, mandava messaggi minatori al sindaco di Parma, mischiava l’Egitto, l’ambasciatore inglese, Renzi, il referendum in Crimea, i server da 250.000 euro l’anno, i bilanci di Casaleggio, si dichiarava nullatenente, ammetteva che va in tv per fare promozione allo spettacolo nei teatri, non si ricordava di aver candidato Orellana a presidente del Senato, “e posso chiamarti Enrico?” (ad libitum).

Alla fine, mentre su Twitter già avanzava la categoria #gliocchibellidipeppe, io mi interrogavo: solo io ho visto un anziano in balia di se stesso che barcollava sugli affondo di Mentana? Solo io, mentre pronunciava Occupi Uoll Street, parlava delle piazze che si riempono, arrancava dietro agli anacoluti di senso e di linguaggio, pensavo di trovarmi di fronte a uno che ha imparato la lezione e pure male?

Ecco, temo il punto sia questo. Noi siamo qui a occuparci del tizio che urla, a deridere Peppe o ad osannarlo, ma anche lui è un semplice portavoce. Del vero leader. Quello che con ogni evidenza scrive i post lucidissimi del blog, dato che nonno Peppe, proprio ieri sera, ha candidamente dichiarato che non sa gestirlo, il blog. E secondo me faticherebbe con ogni evidenza persino a lanciare Word.

Il leader è quello che teorizza guerre mondiali salvifiche, che usa la politica come un tram – prima Silvio, ora Peppe – per le proprie teorie, che spiega agli imprenditori come salvare l’Italia ma con le sue aziende, lo dice lui, è alla canna del gas, e senza il botto di clic che gli porta l’altro, il portavoce, e la pubblicità dei corsi per andare a rubacchiare qualche laurea all’estero, o per dimagrire in 5′, probabilmente sarebbe davvero nei Simpson a fare lo stuntman di Telespalla Bob.

Il leader del M5S non è l’uomo col cappello.

Purtroppo, è l’uomo col capello. 

#vinciamolui.

21 pensieri su “L’uomo col capello

  1. Ricardo Magalhaes Pereira

    Buongiorno Luca,
    Da molto tempo ti seguo alla radio, mi hai fatto compagnia tante mattine, a volte le mie opinioni politiche potevano essere diverse delle tue, ma alla fine si facevano due risate e era tutto a posto.
    Come puoi ben vedere sono straniero, non voto (perché non mi sembra giusto decidere la vostra vita, quando per me e piu facile scappare caso vadano male le cose). Seguo da sempre la politica, ma piu che altro seguo la “critica comica” della politica.
    Sono sicuro che alcuni personaggi che a te sono simpatici a me non lo saranno e vice versa, ma sei sempre stato molto corretto con la critica (non hai mai risparmiato nessuno) non passando mai all’ascoltatore la sensazione che tu abbia delle preferenze. Cioè, dopo la trasmissione puoi anche votare Berlusca, ma non lo fai trasparire…
    Non voglio fare delle accuse nei tuoi confronti, ma sinceramente non riesco a capire perché continui ad attaccare grillo, cosi gratuitamente e cosi pesantemente. (magari mi e simpatico e la cosa mi pesa…), non si riesci a capire chi voti, ma una cosa e certa, non voti Grillo. Secondo me questo attacco frontale sembra quasi una questione personale…
    Sono domande che mi faccio, ma non aspetto una tua risposta, come ho gia detto, sara il fatto che mi sta simpatico e la cosa mi pesa. pero quando lo fa Crozza o Vauro io muoio dalle risate.
    Il suo comportamento (di Beppe) verso i deputati e i senatori a volte e esagerato tutto quello che vuoi, ma quei ragazzi stanno facendo un lavoro che a dir poco e fenomenale, mai visto in Italia…
    Secondo me dopo attaccare Beppe, bisognerebbe vedere l’altro lato della moneta. a volte la moneta ha un’altro lato, non uguale.
    Scusa se ho disturbato il tuo sabato, era solo uno sfogo fato con un italiano approssimativo, da uno che è solamente l’ultimo sbarcato nel vostro paese.
    Sinceri auguri

    • Luca Bottura

      Ciao Ricardo, non è un fatto personale. E’ un tema – di attualità, e io parlo di attualità – che mi appassiona. In radio ne parlo in modo buffo, sul blog ho accenti più seri o seriosi. Se Vauro e Crozza ti divertono di più, probabilmente è solo perché sono bravi. Spero che la tua speranza non sia delusa, sarebbe un vantaggio anche per chi Grillo lo percula o lo critica. Un abbraccio

  2. Ilde

    Parli con le mie parole. Spero che venga presto il tempo che anche gli altri se ne rendano conto. Non del M5S ma di quanto possa essere pericoloso un celato manipolatore del pensiero. Io li conosco e li riconosco, perchè ci ho lasciato un pezzo della vita dei miei figli e mia. Possono essere più devastanti dello stesso Berlusconi. Per fortuna ieri sera Grillo è andato in TV e forse qualcuno potrebbe aver capito.

  3. dacoolest

    Si chiama “anti-spam policy”. Dopo che Messora ha iniziato a mandarmi una email a settimana solo perché mi avevo commentato sul suo byoblu… sono rimastro traumatizzato.

    Come spesso avviene, le tue supposizioni erano errate 🙂

  4. Beppe

    Stimato Luca,
    io credo che se in tanti – e tutti tuoi ascoltatori o persino “fan” di vecchia data – ti dicono la stessa cosa, ti sentono nello stesso modo, percepiscono le stesse cose, è piuttosto probabile che abbiano ragione.
    Voglio dire: che il tuo punto di vista sia nettamente disequilibrato quando si parla di Grillo e M5S, che perfino il tuo stile cambi quando tocchi quegli argomenti, è cosa che ti fanno notare, se non tutti, almeno in moltissimo. E di certo non si tratta di “tifosi” della politica, estremisti o che altro, ma di tuoi ascoltatori/lettori. Ho diversi amici che, causa il tuo accanimento, hanno dolorosamente dovuto rinunciare a seguirti. Qualsiasi accanimento, se posso permettermi di dare un consiglio, risulta sgradevole, Luca. Qualsiasi. Specie quando, agli occhi di molti, non risulta corroborato da elementi in adeguata quantità.
    Fammi chiudere con una battuta pesante, ma che sintetizza il modo in cui oramai personalmente ti percepisco: la tua satira sembra sempre meno gratuita, e sempre più a pagamento.
    Liberissimo di ignorare e di ignorarci,
    un saluto
    Beppe

    • Luca Bottura

      Ciao Beppe, la battuta sul nome sarebbe così ovvia che mi taccio. Non me lo dicono tutti. Me lo dicono alcuni. Segnatamente, i tifosi. Io parlo secondo le mie idee e non cercando una popolarità indeterminata: parlo di Renzi, del Pd, di Berlusconi, anche di Peppe. Ovviamente scontento qualcuno. Detto questo, ma sono numeri ai quali ho sempre creduto poco anche in passato, e non cambio idea perché adesso sono favorevoli, la mia fascia oraria secondo gli ultimi rilevamenti è cresciuta del 35 per cento. E Radio Capital nel suo complesso è la radio che è salita di più. Quindi diciamo che, probabilmente, al momento pare non ci sia neanche questa fuga di massa tra gli ascoltatori. Un saluto.

      • Beppe

        Non dubito che i numeri e il trend siano questi, e anzi sono dati che mi confortano circa gli italiani (Capital resta pur sempre la miglior cosa che si possa ascoltare quando si accende la radio). Detto questo, anche Mediaset ha potuto vantare per anni aumenti vertiginosi degli ascolti… 😉
        Io per primo ho detto che non sono “tutti”, ma non potrai negare che siano in “molti” a farti notare un accanimento percepito. Fossi in te, io li ascolterei, almeno li prenderei in considerazione, ma ho la sensazione che tu non lo stia facendo nè intenda farlo in futuro.
        Personalmente continuerò comunque a leggerti, grazie in ogni caso per la risposta e buon tutto
        Beppe Rosso

        • Luca Bottura

          no, beppe. mi duole deluderti. siete piuttosto pervicaci ma, al momento, non siete molti. e l’accanimento è lo stesso che un tempo mi si rimproverava su berlusconi e pià recentemente (ma meno, i piddini sono molto più sportivi) per renzi. è la vecchia regola, temo, della squadra del cuore da non toccare. un abbraccio, buona fortuna per tutto

          • Criticare un accanimento equivale a criticare un numero e un tono: il numero di volte che si tocca un certo argomento e i modi. Premesso che si può criticare tutto, a me piacerebbe capirci di più, capire nel merito dove le critiche a Grillo sono infondate, se lo sono.

            Ho ascoltato Grillo in differita, mi è sembrato l’ombra dell’uomo che era che ho seguito per anni in TV e una volta dal vivo. Alcune idee del M5s sono condivisibili, ma è l’ammasso melmoso che ne risulta e l’amalgamante manipolatorio che lo aggrega in un un tutt’uno che fa paura.

            Finora tendevo a pensare che ci fosse apporto diretto di Grillo nelle idee cui fa da “megafono” (mi ricordo i suffumigi sul tubo di scarico del furgoncino a idrogeno, ad esempio), ma dopo l’altra sera ho avuto l’impressione che i testi ad un comico li deve sempre scrivere qualcuno che guarda da fuori.

            Qualcuno dai molti capelli.

  5. Andrea

    Ciao Luca. Ci tengo a dirti che ti stimo molto per come esprimi le tue opinioni senza paura di dover rendere conto a nessuno. Ieri sera sono stato ad un incontro con alcuni dei deputati del M5S sospesi per i fatti del decreto IMU-Bankitalia. Posso dirti in tutta onestà che non mi sono mai emozionato tanto ascoltando dei politici parlare. Ho avuto modo di parlargli e di guardarli negli occhi e quello che mi hanno trasmesso è una cosa che non ho mai visto in faccia a nessun politico in tutta la mia vita: entusiasmo. Un entusiasmo e una assoluta certezza della strada intrapresa che lascia disarmati. C’è addirittura chi ha chiuso l’attività per dedicarsi alla politica e che scherzando diceva che aveva a cuore il reddito di cittadinanza perché quando sarebbe tornato a casa ne avrebbe avuto bisogno 🙂 . Queste sono cose che non si possono trasmettere con le parole riportate da me su questo post. Tu sei un giornalista serio e che non piega la schiena ai cosiddetti poteri forti e se vuoi tra questi puoi anche comprendere Grillo e Casaleggio. Le tue opinioni sono sacrosante e hai tutto il diritto di esprimerle con i mezzi che hai a disposizione. Però le opinioni si formano in base alle informazioni che si acquisiscono e alle esperienze che si vivono e tu sai meglio di me che il modo migliore per reperire le une e le altre è andare alla fonte. Per questo voglio farti una proposta (o una provocazione se preferisci chiamarla così). Perché una volta non vai ad ascoltarli? Perché non ci scambi due parole? Ti assicuro che non è vero che non vogliono parlare con nessuno, anzi è l’esatto contrario. Perché non ascolti la loro versione dei fatti, loro ci stanno dentro il parlamento Grillo no. Grillo il movimento lo ha creato, Grillo lo distruggerà se non smette di scrivere fesserie sul blog. Ma il movimento non è Grillo anche se non ci credi, o almeno non lo è più. Credo che dovresti occuparti di meno di Grillo e Casaleggio e di più degli eletti. Un saluto.
    Andrea.

  6. Spartaco

    Io ho ascoltato un intervista sincera,di uno che dice veramente come stanno le cose,,,e poi come dice l’ascoltatore sopra io mi identifico con i ragazzi in parlamento, che stanno facendo cose meravigliose,OPPOSIZIONE per esempio!!!continuo a non capire questo tuo “ostruzionismo” se cosi lo vogliamo chiamare o forse l’ho capito troppo,,,ma l’alternativa è Renzie?o supersilvione?ma li ascoltate quando parlano o no?cmq viva la liberta di pensiero che in questo blog almeno è presente !!!buona domenica

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