Renzi: “Devo parlarvi, giratevi”

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Oggi Repubblica ospita due pezzi satirici clamorosi.

Il primo è di Stefano Benni e racconta con l’arma scintillante del paradosso i tagli di Renzi: via due elefanti dall’Aida, via le catenelle dalle biro delle banche, via un paio di centimetri dalle supposte. Fa riderissimo.

L’altro è di Roberto Petrini e racconta i tagli veri: chiusa l’ambasciata di Rejkyavik, basta coi permessi sindacali dei dipendenti pubblici, ancora tagli alla sanità. Fa incazzarissimo.

Perché io non vedo per l’ennesima volta – e Renzi parla soprattutto di cose che non fa, figurarsi se avesse da raccontare qualcosa che ha in mente di attuare davvero – un accidenti di parola chiara sull’evasione fiscale.

Niente, nulla, nisba, zero scarabocchio.

E se non l’annuncia, se la evita, come ha sempre fatto, perché interromperebbe la luna di miele,  significa, cazzo, che non ha alcuna intenzione di inserirla come priorità dell’azione di governo.

E vuol dire, porca troia, che dei tagli alla sanità, alla cultura, ai servizi, come sempre soffriranno tutti. In termini chiarissimi, e crudeli. Mentre chi ruberà sulle tasse avrà in tasca l’argent de poche, e molto di più, per fottersene allegramente.

Altro che 80 euro.

Più il suo governo autoproclamato va avanti, insomma, più Renzi mi spinge alla personale rielaborazione di una poesia che fu dell’immenso Freak Antoni.

Non è “Cambia verso”.

E’: “Devo parlarti, girati”.

5 pensieri su “Renzi: “Devo parlarvi, giratevi”

  1. Certo che incazzarsi perché vengono tagliati i permessi sindacali ai dipendenti pubblici è una perversione difficilmente comprensibile per chiunque non sia dipendente pubblico o rappresentante sindacale, che ci sarebbe una parolina pure per quelli che ti danno appuntamento per l’aperitivo “ma dopo le cinque, che prima sono in malattia”.
    E quanto alla lotta contro l’evasione fiscale, sono anni che non sento parlar d’altro DA TUTTI, evasori compresi, che una sana lotta la si fa semplificando le procedure e scaricando le percentuali, e soprattutto dicendo al settore pubblico che prima o poi si farà come nel settore privato quando finiscono i soldi: SI CHIUDE BARACCA.
    Magari dopo la gente avrà sul serio qualcosa di cui lagnarsi in continuazione…

  2. Purtroppo se chiudono le scuole e gli ospedali, il problema non è solo di quelli che ci lavorano. Ospedale di Gubbio Branca, reparto di medicina, quattro pensionamenti: turn-over? Noooo, diminuzione dei posti letto.; eh già che quando sono entrata con mia madre (codice rosso 88anni malata di alzheimer, parkinson, crisi respitatoria per sospetta polmonite), alle 21 mi dicono che forse deve essere trasportata in un altro ospedale della zona per mancanza di posti letto.. Dopo varie contrattazioni basate soprattutto relative ad un ulteriore trasporto di una donna in quelle condizioni, le viene trovato un posto letto: in cardiologia.. Egoisticamente per me va bene, ma ,la ricoverata in cardiologia che ha condiviso la camera per una notte?? Vogliamo tagliare ancora? Risonanza magnetica urgente ad una spalla… Maggio Giugno. Gastroscopia di controllo, Ottobre.
    Vogliamo parlare anche della scuola dove lavoro? supplenti non pagati per mesi, blocco degli scatti degli stipendi di tutto il personale a tempo indeterminato.. E’ questo il tanto privilegiato pubblico impiego? il malfunzionamento dipende da chi ci lavora? o da chi gestisce a suon di centinaia di migliaia di euro?
    Chi non crede nell’importanza della scuola, della cultura, della salute del nostri paese, non crede proprio nel nostro paese, ma fa solo politica per i suoi referenti!!!

  3. Lorenzo

    Il primo problema non è l’evasione fiscale ma la corruzione. In Italia abbiamo aliquote di imposta spropositate perché abbiamo una pubblica amministrazione che deve alimentare a cateratte spalancate i Lusi, i Fiorito, le Miss Colombia di Finmeccanica, i forestali della Sicilia, le associazioni dei ragazzi del ’99, migliaia di sottosegretari, consiglieri regionali, consiglieri provinciali e via dicendo. Io di lavoro faccio il commercialista e vedo ogni giorno fiumi di denaro affluire alle casse dello Stato; vedo con i miei occhi moltissima gente che paga tasse salatissime; vedo che la maggior parte degli accertamenti viene fatta a capocchia alla fine dell’anno con il solo fine di raggiungere gli obiettivi di budget, con criteri spesso discutibili quando non in aperta violazione della legge, con il solo scopo di perseguire a tutti i costi maggior gettito. Lavoro con molti stranieri che, al di fuori dei luoghi comuni, mi riferiscono che la fedeltà fiscale dei contribuenti all’estero non è poi così superiore a quella dei contribuenti italiani; tuttavia le aliquote degli altri Stati europei non sono minimamente paragonabili a quelle italiane. Quello che non so, invece, è con che criteri viene stimato l’ammontare dell’evasione fiscale. Perché quando i principali quotidiani scrivono che l’evasione è stimata in X miliardi di euro non fanno altro che pubblicare dati stimati dalla stessa Agenzia delle Entrate, che non è affatto un organo obiettivo ed imparziale; ad esempio, quando si pubblicano i dati sull’evasione, si parla sempre delle imposte accertate (termine ossimorico, perché gli accertamenti sono spesso tesi o ipotesi), senza mai dire che circa il 50% degli accertamenti vengono impugnati con soccombenza dell’Agenzia delle Entrate e che un’altra percentuale, che non conosco, non viene impugnata solo perché i contribuenti fanno una scelta di convenienza tra il pagamento di un’imposta non dovuta e l’instaurazione di un costoso contenzioso. Per formazione culturale sono stato educato allo scetticismo, per cui mi chiedo: siamo sicuri che l’evasione fiscale sia poi così alta? Quanto di quello che ci viene detto è vero e quanto è propaganda di uno Stato corrotto che deve continuare ad alimentarsi e a giustificare livelli di imposizione che non hanno eguali nel resto dell’Occidente? Quis custodiet ipsos custodes? Ripeto: il primo problema è la corruzione, l’evasione è il secondo.

  4. Luca, ma come fai a fare le coperture con il recupero dell’evasione fiscale? Non sai né quanto è effettivamente, né se riuscirai a recuperarla… Più incerto di così.

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