Perché il modello Cinque Stelle a Mirandola ha funzionato perfettamente

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La notizia vera: a Mirandola, provincia di Modena, zona terremotata nel 2012, la palestra di una scuola elementare è stata ricostruita anche con 425.000 euro donati dal MoVimento Cinque Stelle, che comunica di averli ricavati da un avanzo di bilancio dell’ultima campagna elettorale. Ieri la struttura è stata inaugurata in pompa magna, presenti anche Peppe e addirittura Luigi Di Maio, che stavolta aveva compreso il testo della e-mail.

La notizia come la dà Carlo Sibilia: a Mirandola i Cinque Stelle hanno ricostruito la palestra di una scuola elementare. Punto.

Sfumature a parte – Sibilia è quello che voleva far sposare uomini e animali, tra le altre cose, non gli si può chiedere precisione – sembra cosa buona e giusta.

Invece trattasi di sciacallaggio politico.

Vado a spiegare perché:

nel comunicare l’avvenuto, Beppe Grillo parla di modello a Cinque Stelle. E il modello Cinque Stelle prevede che i partiti, i quali per incidere sulle vite dei cittadini avrebbero a disposizione la loro attività politica, versino direttamente denaro a chi ritengono meritevole. Intestandosene gli effetti e sperando di lucrare voti dove c’è emergenza, disintermediando. Pure dove l’emergenza è stata gestita benino come in Emilia, anche se i trombettieri del movimento hanno fatto passare Vasco Errani come un mezzo camorrista.

Non siete convinti? Allora ripassate bene la vicenda del fondo per le piccole medie imprese che i Cinque Stelle hanno mediaticamente fatto loro. Esisteva già, è un sostegno di Stato, nel quale il partito di Casaleggio e Grillo ha cominciato a far convergere i quattro spicci che i Cittadini decurtano dallo stipendio parlamentare. Sommati, quei soldi diventano una discreta cifra che è finita anche nelle casse di aziende aderenti a Confapri, sorta di Confindustria a Cinque Stelle, che annovera tra i suoi esponenti Massimo Colomban, imprenditore  che vuole il Veneto fuori dall’Italia ma intanto non disdegna una poltrona da assessore a Roma Ladrona.

Quei soldi quindi vanno ad amici. In qualche caso a soci.

Non che sia una novità – Dc, Pci e loro eredi hanno da sempre utilizzato gli stessi metodi per le cooperative – ma si traduce in una sola parola: clientelismo. Spacciato però per iniziativa politica rivoluzionaria. Un’iniziativa che come sempre puzza di antiStato. Ed è, nelle intenzioni, l’ennesimo passo verso la presunta democrazia diretta, che di diretto ha principalmente il conflitto d’interessi replicato su vasta scala.

Non se sono stato chiaro, ma spero di aver spiegato perché, come scrivevo in un tweet, talvolta lo sciacallaggio (politico) sul terremoto può arrivare anche a quattro anni di distanza dal sisma.

Saluti (foto di Anna)

 

Ndr Per spiegare quanto questa donazione sia stata disinteressata, ricorderei come i simpatizzanti del MoVimento accolsero il magro risultato elettorale post sisma di Mirandola: così

28 pensieri su “Perché il modello Cinque Stelle a Mirandola ha funzionato perfettamente

  1. bruno

    Ok Grande Luca Bottura ….
    Alora sa vain da fer???
    Se vai a pulir la merda finirai per puzzare anche te no ???
    Un abbraccio forza Fortitudo

  2. bottura gli 80 euro di renzi non si possono definire, parole tue, una mancia elettorale. chi si decurta lo stupendio per dare “accesso al credito” invece lo fa per clientelismo, ma aggiingo io quanto meno lo a coi soldi suoi. limportante che te chai la mancia di debenedetti. un abbraccio

    • Luca Bottura

      ciao francesco (bello anche il dominio suca.it, ti qualifica): gli 80 euro di renzi, come credo di aver scritto anche sui muri dei bagni in autogrill, rappresentano un episodio orribile che diseduca alla coesione sociale perché antepone una mancia a diritti veri (e doveri, tipo pagare le tasse). è esattamente lo stesso meccanismo che porta un partito a finanziare privati invece di agire politicamente perché ciò accada attraverso lo stato, cioè la cellula civile uccisa la quale c’è l’anarchia. ma capisco che nel mondo binario a cinque stelle, in cui ogni diverso parere è frutto di meretricio, sia impossibile ammettere l’ipotesi che qualcuno (io) possa considerare renzismo e grillismo due facce della stessa medaglia populista. spero di non aver usato termini troppo complessi, quindi chiuderò in stampatello: “parole tue” un cazzo. ricambio l’abbraccio (foto di anna)

      • Peter

        Caro Luca il tuo mondo che non è binario ma univoco, ha visto, negli ultimi cinquant’anni, andare insieme politica, amministrazione locale, banche, mondo cooperativo, associazioni di categoria, corporazioni professionali, sindacati e tanto altro, ecco questo mondo qui che a te piace tanto, ha determinato quello che tu definisci clientelismo ed io aggiungo corporativismo clientelare, ed una montagna di corruzione. E allora io ti faccio sommessamente notare che quella quella che tu definisci anarchia è lo stato in cui viviamo almeno 30 anni. Forse per accorgerti di tutto ciò dovresti uscire un pò dal tuo mondo fatto di blog e di satira fatta di battute di scarso livello, ed uscire un pò nel mondo reale. Quel mondo reale che a Roma. ad esempio. ha visto la città andare a scatafascio negli ultimi 20 anni ed ha portato i cinque stelle a governare. Sinceramente non capisco la tua bava alla bocca contro il movimento. Quello che tu chiami populismo grillino non è niente altro che la reazione della società allo sfascio di questo paese. Quindi stai sereno e preparati a sbavare ancora parecchio perchè se va avanti così , soprattutto se questo governo continuerà ad aggrapparsi disperatamente al risultato di un referendum, senza incidere minimamente sulla vita reale della gente, il fenomeno grillino avrà ancora una lunga vita davanti. Io personalmente non penso che tutto ciò ci portera da nessuna parte ma di una cosa sono certi, e cioè che finchè i partiti tradizionali continueranno a dare queste prove di sè, l’anarchia e l’antistato dei grillini saranno destinati ad avere sempre più consenso. Quindi stai sereno, e chiediti perchè nonostante l’approssimazione, il dilettantismo, e l’improvvisazione, dei grilllini ruspanti, continuano ad avere tanto consenso a livello nazionale.

        • Peter

          A proposito di Vasco Errani , siccome ero curioso di sapere il parere dei terremotati dell’emilia, sul lavoro fatto dal governatore in quelle zone, proprio sabato scorso mi è capitato di parlare con alcuni amici di Concordia, (non lontano da Mirandola) ed ho chiesto loro a che punto è la ricostruzione dei centri storici dei paesi della zona. No solo a Concordia ma anche a Mirandola a Finale Emilia, ed altri, i centro storici sono esattamente come 4 anni fa, e questi stessi amci, si domandavano quali meriti avesse Errani, nella gestione del post-terremoto in emilia, per essere nominato commissario nel recente terremoto in abruzzo. Sai io risiedo tra Bologna e Imola e tutti gli Imolesi che frequento e conoscono bene le vicende di Errani e della cooperativa Terre Emerse
          del fratello sanno che Errani non è un camorrista ma che abbia maneggiato illecitamente tanti soldi della Regione,a Imola lo sanno anche i sassi, checchè ne dicano i giudici che lo hanno assolto. Un abbraccio.

          • Jacopo

            Aggiungiamo una piccola cosa.
            Il Bottura la mette giù come se i grillons avessero messo questi soldi a puri fini elettorali, per poi incazzarsi quando alle elezioni le cose vanno male.
            Mentre il pd, che (sottinteso) governa bene e ha ben gestito la ricostruzione, prende i voti della gente senza bisogno di ricorrere a tali trucchetti: prova ne sia la riconferma a Mirandola del sindaco pd (Maino Benatti) nel 2014.

            Ora:
            1 a parte che in quelle zone il pci-pds-ds, antenato del pd almeno di nome, governa dai tempi dei sumeri.
            2 a parte che il Bottura si riferisce alle elezioni 2014, tornata in cui l’effetto trainante delle Europee e degli 80 Euro favorì alla grande il pd (anche se i primi segni della flessione si avvertirono proprio in quell’occasione: le sconfitte di Padova, e soprattutto di Livorno e Perugia);
            3 a parte che, come ho già detto e tutti gli abitanti della zona sanno, operazioni come quella dei 5stelle (cioè il partito che dona soldi suoi per il terremoto) il pd le ha fatte un po’ dovunque nei posti dove governa, e persino la lega a Bondeno (Ferrara), quindi se di sciacallaggio si tratta i più sciacalli di tutti sono proprio quelli del pd, editori di riferimento più o meno diretti delle testate per cui Egli lavora.

            Ecco, a parte tutto ciò, alle scorse elezioni amministrative, il pd come sappiamo ha perso dappertutto (tranne che in Lombardia) e per quel che qui interessa ha ceduto Finale Emilia, attaccata a Mirandola, la località più colpita dal terremoto, amministrata dal giovane sindaco pd (e civico) Ferdinando Ferioli che al tempo si era anche guadagnato una certa notorietà venendo spesso intervistato dalla stampa e dalla televisione (e, per onestà intellettuale, va detto facendo ogni volta figure assai migliori di quelle inanellate dal sindaco di Amatrice, oggi alla ribalta).

            Bottura mi ha già obiettato che le ultime amministrative sono state una sorta di referendum pro o contro Renzi (non ho dubbi sulla parte dalla quale lui starebbe, se così fosse): lo ha fatto per sostenere che è per questo che a Torino Fassino a perso, non certo perchè la città sia la seconda più indebitata d’Europa dopo Roma (figuriamoci).
            Tuttavia, a parte che più il comune dove si vota è piccolo, e meno conta la politica nazionale (anche se qualcosa finisce per contare sempre), se gli abitanti dei comuni terremotati fossero stati così contenti della gestione del terremoto, logica induce a pensare che avrebbero riconfermato in massa il sindaco pd (erede di un partito che, ripetiamo, governa ininterrottamente da millenni in quelle zone).
            O no?

        • Luca Bottura

          vedi piero, il fatto stesso che vediate in ogni critica, anche quella argomentata e pacata, “la bava alla bocca” è esattamente il frutto di ‘sto populismo all’amatriciana che mi pregio di raccontare quando posso, e che non è frutto dei grillini ma di chi (da berlusconi in po) ha detto alla maggioranza silenziosa da sempre conservatrice e reazionaria che non solo poteva parlare, ma doveva urlare, e gridare al complotto di quelli che aveva sempre votato. l’altro punto è vedere sempre e comunque nell’avversario (io in realtà non sono avversario di nessuno, esprimo un punto di vista ormai impopolare, avessi voluto l’unanimità mi sarebbe bastato continuare a dire quel che ho sempre detto su destra e sinistra, ma leccando anche un po’ il culo ai nuovi eroi a cinque stelle) un tizio pagato, venduto, che persegue chissà quali loschi interessi. il problema non è grillo, è che ha catalizzato – insieme a una parte consistente ma minoritaria di persone perbene – un ancestrale ribellismo che ci rende da sempre il paese povero e litigioso che siamo. spero che la mia risposta garbata non ti infastidisca. ma io normalmente sono così: interagisco educatamente anche con chi mi assalta all’arma bianca. un abbraccio, buona giornata

          • Jacopo

            Se dei tanti che votano o voterebbero Grillo le persone perbene siano una parte consistente ma minoritaria o una maggioranza, io non lo so, forse propenderei più per la seconda (aggiungendo che trattasi, almeno quelli che conoscono, di persone per bene che voterebbero i grilloni più NONOSTANTE ciò che sono i grilloni, che IN FORZA di ciò che sono); questa è la mia modestissima impressione che ricavo parlando con la gente che conosco, ed è un’impressione che potrebbe davvero portarmi, in un’eventuale ballottaggio (non prima) a votare 5stelle.
            Ma forse il mio è un giudizio drogato: abito in una zona da sempre “rossa” e, oggi, piena di delusi dal pd renziano; gente perbene, perbenissimo, disposta a votare Grillo o almeno a prendere in considerazione l’idea.
            E’ verissimo però che i grilloni ammucchiano un seguito trasversale e che quindi è altrettanto probabile che altri elettori, che non è sbagliato definire “non perbene”, siano disposti anch’essi a dar loro il voto.
            A Roma la Raggi ha raccolto una grossissima parte di consensi di sinistra e una parte forse non così grossa, ma ragguardevole, di voti di destra e fasci (soprattutto al ballottaggio).

            Per il resto viene da chiedersi se il Bottura che in poche righe esprime con lucidità un concetto anche articolato e perfettamente condivisibile sia la stessa persona che insegue notizie e notiziole varie talvolta piegandole alla sua tesi e isolandole (“estrapolandole” disse una volta Scajola) dal contesto.

          • Peter

            Vedi Luca definire al tua critica come argomentata e pacata, raccontando l’apertura di una scuola come come una operazione di sciacallaggio politico, è quantomeno un eufemismo.
            Per me puoi essere venduto o pagato da chi ti pare, non mi interessa. Cio che scrivi non mi infastidisce affatto. Gli assalti all’arma bianca che tu leggi in quello che scrivo, sono semplicemente un banale e semplice contraddittorio, uno scambio di opinioni che evidentemente non coincidono, punto e basta. Se poi vedi assalti all’arma bianca ogni qualvolta si argomenta su opinioni diverse, magari può farti comodo per far sembrare ogni commento come un attacco personale, in realtà sono semplici opinioni diverse. Anche io continuo a dire quello che penso, e sono convinto che per te sia lo stesso. Se poi qualcuno ti paga per quello scrivi o che dici, tanto meglio per te. Dopodichè credo che ognuno, su questo, sia libero di pensare e scrivere ciò che crede. Per quanto mi riguarda io non possiedo armi bianche, ma solo quello che penso e che dico, in questo caso quello che scrivo. In alto i cuori e stai sereno che ogni tanto continuo a leggere il blog e a replicare.

  3. Daniele

    Il m5s è ancora una “cosa” troppo strana per essere capita chiaramente. I militanti sono per la maggior parte pessimi in quanto molti derivano dalla destra e hanno il classico atteggiamento razzista dell’internettaro moderno. Alcuni esponenti politici non sono male e sembrano onesti e ben intenzionati, Pizzarotti e la Appendino ad esempio. A questi però si contrappone l’incompetenza dell’eterno laureando Di Maio, l’esponente di punta, e di altri personaggi quasi comici come “il Dibba”, la Taverna, la Raggi.
    Se uno guarda a queste cose verrebbe da votare per altri, però gli altri sono Renzi e la sfida a chi è peggio è veramente dura…
    Servirà fare una scelta, perché la prossima primavera molto probabilmente si voterà.

  4. return of the Mack

    Anche mussolini aveva nel suo ufficio a palazzo Venezia una scorta di banconote da elargire a suo sfizio e discrezione a questuanti e postulanti, ci sono sempre meno differenze tra fascisti e grillini.

  5. Giordano

    Preferisco i commenti ad un articolo fazioso evidentemente scritto dai soliti “noti” e contenente le solite estrapolazioni manipolate e non documentate. Triste…

    • Luca Bottura

      ciao giordano, grazie per il tono cordiale. il pezzo è madido di link (cioè di fonti). libero tu di non considerarle affidabili. del resto siamo al 77esimo posto… yawn. a presto!

  6. paolino

    complimenti!
    con questo ultimo delirio hai definitivamente superato il maestro Paolo Liguori!
    dopo una carriera abbastanza insignificante,ecco il colpo d’ala che può significare la svolta tanto attesa.
    abbandonata da tempo la satira (ormai è un po’ che non ci fai più ridere,ahimè) hai finalmente trovato la tua dimensione,una sorta di editorialista incattivito con bava alla bocca stile Liguori (appunto) solo un po’ ingentilito nella prosa,più simile a un Rondolino (ultrà inginocchiato di chiunque arrivi al potere).

    Liguorino.

  7. complimenti per lo sciacallaggio informativo

    1) il fondo per il microcredito non esissteva gia ma è stato avviato nel 2015 grazie alla forte pressione del M5S. Inoltre sempre grazie alla forte pressione del M5S si è reso possibile effettuare versamenti nel fondo anche da parte di singoli cittadini e quindi anche da parte di singoli politici
    2) Confapri non c’entra niente con il fondo per il microcredito infatti il fondo eroga finanziamenti di max 30.000 euro cioè sono finanziamenti che vengono erogati a piccolissime imprese o singoli cittadini
    Ma anche fosse vero, il fondo per il microcredito è un fondo statale per cui il M5S non avrebbe alcun potere di indirizzarlo a favore di eventuali imprese amiche

  8. Omar

    Ma anche dove si fa del bene pensi sempre e solo a criticare.Diventi ridicolo fidati,sembra che vai a cercare minuziosamente le notizie 5 stelle per analizzarle e capire dove incularle regolarmente.Ascolta un consiglio,spesso è meglio tacere,ostentare questo tuo odio verso i 5 stelle ti rende solo più debole.Fare propaganda negativa dove si è fatto del bene è da stupidi,non penso che tu voglia continuare a mostrarti in questo modo.

  9. Samuele

    Mi sa che ti mancava il vaffa pentastellato quotidiano 🙂
    Per il resto è sempre un piacere sentire la tua opinione, poi ciascuno è libero di pensarla diversamente (e mi capita ogni tre per uno).
    Ciao buon lavoro

  10. Jacopo

    Potrei scrivere uno dei miei soliti pipponi, ma passo la mano.
    Ti prego solo di notare che, fin qui, i pochi che hanno commentato il post ti hanno smerdato, chi più educatamente e chi molto meno.
    Immagino sia gente che ti ha sempre seguito e con interesse, condividendo il tuo pensiero e il tuo stile.
    E che ora si stupisce di vederti così livido, incattivito, intruppato.
    Mischi fischi con fiaschi, un po’ mistifichi, se te lo fanno notare rispondi “il pezzo è gravido di link”: da cui si capisce appunto che non è come dici tu.
    Infatti, altro esempio, le famose “reazioni dei grillini” dopo le elezioni per il sindaco di Mirandola da un lato risalgono al 2014 (chissà come andrebbe, se si votasse oggi), dall’altro nascono da un post al sapore di merda di una signora di… Palmi, provincia di Reggio Calabria, quindi immagino come saranno state accolte bene dai grilloni locali (pur ammettendo che qualche calabrese ci sarà anche fra i grilloni di Mirandola, essendo la ricca Mirandola terra di forte immigrazione dal sud); il tutto immediatamente stigmatizzato dall’allora capogruppo in regione.
    A Mirandola, molto semplicemente, hanno messo 425mila euri per ritirare su una scuola, euri che si sarebbero potuti tenere; lo hanno fatto stando all’opposizione; in un posto dove per te la ricostruzione sarà andata “benino”, certo è che la sede comunale è ancora in un capannone appena fuori dal paese, dopo più di quattro anni dalla pacca.

    p.s.
    a Crevalcore (come peraltro in tante altre realtà della zona, storicamente “rossa” per quel che può significare) il pd ha fatto la stessa cosa dei grilloni, mettendo soldi suoi per rifare non so quale edificio; per coerenza stessa cosa, va detto, ha fatto anche la lega nel suo feudo di Bondeno (Ferrara), prima governato plebiscitariamente da Alan Fabbri e oggi, con maggioranza altrettanto bulgara, da suo delfino Fabio Bergamini; e sia gli uni (il pd, che ripeto lo ha fatto in molte realtà) sia gli altri hanno fatto in modo che tutta la stampa locale ma anche nazionale lo venisse a sapere e lo scrivesse.
    Ma per carità, guai a avanzare sospetti di una presunta faziosità, eh…

    p.p.s.
    su un punto hai ragione.
    E’ sbagliato dipingere Errani come un mezzo camorrista. Da quelle parti va più di moda la ‘ndrangheta (vedi quanto capitato in quel di Brescello), per quanto anche la camorra si difenda mica male (vedi quanto capitato alla Cpl di Concordia, poco lontano da Mirandola).

    Un beso…

  11. nicola

    Mah sulla critica ai 5s per aver fatto i furbi credo che ci sia poco da obiettare e come ho detto altre volte non e’ certo la gravita’ delle azioni degli altri a cancellare il comportamento scorretto dei grillini.
    Quello che mi lascia molto perplesso e’ il tono.Siamo sicuri che la parola sciacallaggio sia proprio la piu’ indicata? Sicuramente non sta a me dare delle lezioni ad un professionista della parola, ma non nascondo tutta la mia perplessita’ nel vedere in qualche modo accomunato chi rideva la sera del terremoto o chi si e’ fatto i seflie subito dopo una strage di Bruxelles con chi avendo donato un terzo si prende il merito di tutta l’opera.

    Anche la critica sulla politica delle donazioni ci sta tutta, solo che io per la stessa ragione non riesco a benedire Sala quando fa accordi con la lobby dei cinesi (cammellati o BMW-ati).

    L’ultima cosa che mi lascia perplesso e’ lo schema.
    Fino ad adesso ridicolizzare un singolo per poi andare giu’ come se non ci fosse domani era uno schema che avevo visto seguire da Grillo. Non mi piaceva e non mi piace nemmeno adesso, ma capisco che anche in questo caso siamo sui gusti personali.

    Baci, abbracci e foto in quantita’.

  12. Francesco

    Occorre riconoscere che l’autore è bravissimo ad usare la lingua italiana in maniera formalmente corretta ma assai tendenziosa, ed è questo che ne fa un articolo assai fazioso.

    1) secondo IFQ, il M5S restituisce circa 430mila euro al mese, che dovrebbero ammontare a poco meno di 20 milioni di euro dall’inizio della legislatura. Da quando 20milioni sono “pochi spicci”?

    2) il “modello 5 stelle” non consiste nel fare restituire soldi ai parlamentari, ma nel fare in modo che TUTTI i parlamentari guadagnino di meno e che TUTTI i partiti rinuncino al finanziamento pubblico. Ci sono interrogazioni e proposte di legge al riguardo.

    3) insiste a dire che la palestra è stata ricostruita ANCHE grazie ai 425mila euro del M5S, ma omette di spiegare se questi rappresentano una piccola parte del totale (come vuole fare intendere) oppure la quasi totalità della spesa. Curiosamente non si riportano contestazioni a Grillo durante l’inaugurazione, probabilmente perché gli abitanti di Mirandola sanno bene chi ringraziare.

    4) tacciare il M5S di clientelismo con tutto quello che accade negli altri partiti non solo è una fesseria, ma è anche un errore da matita blu. Come spiega il dizionario, il “clientelismo” si realizza quando qualcuno al potere usa tale potere per elargire favoritismi e scambi con persone che non lo meriterebbero.

    Il M5S non può fare “clientelismo” con i propri soldi, ma questa distinzione Bottura non riesce a capirla… o meglio, la capisce benissimo, ma sa di poter contare sul furore anti-M5S di molti suoi lettori.

    • Luca Bottura

      ciao francesco, grazie per il commento pacato nella forma ma ultrà nella sostanza. mantengo le mie posizioni e sì, la maggioranza della ricostruzione l’ha pagata lo stato e no, il m5s a mirandola ha preso una manciata di voti e alcuni suoi sostenitori si sono pure lamentati per la mancata riconoscenza. evidentemente i mirandolesi sanno riconoscere le mancette propagandistiche a favore di telecamera. un abbraccio (fda)

  13. Peter

    Un pò di merda ed un buon ventilatore ed il gioco è fatto. Bravo Luca continua così. D’altronde è il tuo mestiere e lo fai benissimo.

  14. Buongiorno, lei sta parlando di Massimo Colomban come di una persona che pensa solo alla poltrona. Ma Colomban è stato ed è un grande uomo prima di essere un grande imprenditore e non ha bisogno certo di una poltrona per affermarsi. Io conosco la sua storia perchè sono nata e cresciuta in un paesino vicino alla sua residenza.. Da noi è una persona stimata e molto amata. Ha salvato molte aziende che stavano chiudendo, ha aiutato molti piccoli imprenditori, ha avuto più di 5.000 dipendenti senza mai uno sciopero o una protesta (un motivo ci sarà). Ed è sempre stato vicino ai giovani. Ha acquistato e restaurato Castel Brando, una perla tra le colline di Cison di Val Marino, diventato meta di congressi ed eventi importanti. E mi fermo qui perchè ce ne sarebbero da raccontare di cose fatte dal signor Massimo.(le consiglio di cercare sul web :-)..) Concludo dicendo che prima di sputare sentenze o insinuazioni, bisognerebbe informarsi, perchè Massimo Colomban non merita ciò che lei ha scritto con così troppa superficialità.

  15. degiom

    Ciao Luca
    Senza entrare nel merito dei contenuti dell’articolo, che peraltro condivido del tutto, desideravo esprimere una semplice considerazione, relativa a coloro che hanno replicato: chi più chi meno, chi con toni educati chi a male parole, chi in italiano corrente chi litigando con l’ortografia, sono tutti in aperta contraddizione con le tue opinioni.

    Questo è un bene certo: offrire la possibilità di un contraddittorio, aprirsi al confronto anche duro con chi la pensa diversamente è cosa di cui abbiamo maledettamente bisogno in questo disgraziato Paese però…
    Però mi chiedo, e ti chiedo: possibile che i lettori del tuo sito, o quanto meno coloro che si prendono la briga di commentare, appartengano ad un unico schieramento politico? Non lo trovi strano?
    Credo sia piuttosto chiara la tua collocazione politica, per quanto abilmente camuffata, più o meno occultata… Pensando a tutti quelli che interagiscono all’interno di Lateral, ai loro toni in gran parte aderenti al tuo pensiero, mi sarei aspettato un dibattito di più ampio respiro, tra queste pagine…

    Ancora una cosa: entrato per la prima volta in questo sito, piacevolmente colpito dal fatto che rivela la tua anima più ‘seria’ a complemento di quella ‘cazzara’ (naturalmente sto generalizzando) della trasmissione radiofonica quotidiana, ho letto gli ultimi articoli inseriti, accorgendomi che avevano cadenza, se non regolare, comunque ravvicinata: al massimo tra un’uscita e l’altra trascorreva una settimana, mentre quest’ultimo porta la data del 01 ottobre: vi è qualche motivo per tale rallentamento?

    Figurati che in realtà mi sono avventurato in tale improbabile disamina in modo del tutto causale, cercando un modo per interagire e soprattutto per inviare un cordialissimo saluto a te ed Angelo oltre un bacio all’adorabile Linda…

    Sono l’imboscato ‘fuori quota’ che ha seguito Lateral live e la seguente lezione alla Scuola Holden di Torino lo scorso Venerdì 21 c.m.
    Scusandomi per l’inopportuna divagazione e la prolissità…

    Ancora un saluto
    Marco DE GIORGI, sociologo situazionista
    (alias Marco da Chivasso)

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